LE NUOVE TENDENZE NEL CIBO IN TEMPO DI PANDEMIA

Eccomi di nuovo qui, dopo 10 gg di completo isolamento, molto pesanti. purtroppo sia io che i miei figli abbiamo preso il covid, per fortuna non in una forma aggressiva ma comunque ho riprovato cosa voglia dire lockdown, visto che in quarantena non puoi praticamente fare nulla e la vita sociale è ridotta praticamente a zero. Oltre alla tua stanchezza si somma quella dei bambini sempre più insofferenti a questo tipo di privazioni. Ed ecco che ti ritrovi a fare torte e biscotti, pane pizza per impegnare il loro tempo e farli sentire un po' meglio. Cosi è nata l'idea di questo articolo vediamo com'e cambiato il nostro modo di intendere il cibo in questi ormai due anni di pandemia.


la scelta del cibo da acquistare e di come prepararlo resta strettamente personale e mette insieme la necessità di nutrirsi nel modo più completo facendo quadrare il bilancio familiare. Ma di certo, mai come in questo periodo le condizioni attorno a noi hanno influito profondamente sul nostro modo di approvvigionarci e sciergliere cosa comprare. La pandemia ha di certo influito sulle nostre abitudini culinarie, il cibo è rimasto uno dei pochi piaceri non limitati dagli indici di contagio e dalle restrizioni. anche questi eventi traumatici i famosi lockdown influiranno sul nostro modo di mangiare.

- abbonamenti al ristorante come se fossero Netflix

- corsi di cucina online

-impennata del food delivery

- tanta e sempre più attenzione al sostenibilità

- attenzione al benessere personale e nostalgia per quello che abbiamo smesso di fare e probabilmente non faremo più come prima.


1. Come si è visto in questi anni il concetto di "mangiar fuori" è uno di quelli più stravolti dalle norme anti- coronavirus perché i ristoranti rischiano di trasformarsi in luoghi di potenziale diffusione del contagio. hanno meno posti a sedere, sono spesso riservati per occasioni speciali, anche con menu' su misura.

Una delle tendenze che iniziamo ad intravvedere in particolare oltre oceano, è quella degli abbonamenti, dei ristoranti "in streaming" come fossero Amazon tv o Disney Plus. Consiste nel pagare uno quota fissa e si riceve a casa un certo numero di pasti a settimana. Grande spazio alla tecnologia faremo ancora più uso del Qr code per consultare i menù e ordinare anche per vedere quello che vorremmo mangiare.




2. Tutto a domicilio, compresi i meal-kit degli chef degli chef stellati.

In questi due anni abbiamo tutti fatto degli ordini a domicilio e siamo diventati tutti campioni di PayPal, twint, costretti a casa dal lockdown e impegnati dallo smart working. E' pressoché certa una decisa impennata di questo sito di comportamenti con alcune variabili.....i ristoranti stanno cercando di sganciarsi dai colossi del delivery creando loro piattaforme online per gestire gli ordini, le transazioni , i rapporti coi clienti, perché togliendo di mezzo un intermediario di mezzo un costo e si massimizzano i profitti. Si punterà a cancellare l'equazione che vuole il cibo a domicilio associato alla scarsa qualità visto che sono sempre più anche gli chef , anche quelli stellati, che creano quelli che gli americani chiamano meal-kit: cioè il cliente riceve Leo portate a domicilio e completa l cottura nella sua cucina seguendo delle semplici istruzioni.



3. Mangeremo più verdure e meno carne. Mangeremo tantissime verdure e tantissimo cibo e base vegetale. Le regioni sono tante e diverse, anche i più scettici, iniziano a rendersi conto, di quanto costi in termini di inquinamento produrre, carne, latte, uova. Quello che mangiamo è quello che inquiniamo: cosi la nostra alimentazione influisce sul nostro Carbon footprint. La produzione di carne e altri cibi derivati dagli animali è dannoso per l'ambiente. Il problema è che la produzione industriale di carne e latte ü talmente imponente che per reggere questi ritmi ci sono allevamenti in cui si hanno anche 10-20-100 mila capi di bestiame , tutto questo bestiame occupa spazio e di spazio ha bisogno, spazio che viene sottratto ai prati, laghi , fiumi, boschi e foreste. E anche questi animali hanno necessità di mangiare e per produrre il cibo serve spazio e anche questo spazio viene sottratto alla natura. Secondo la FAO gli allevamenti di bestiame sarebbero responsabili di circa il 20% dei gas serra emersi nell'atmosfera ogni anno. Il 77% della terra non la coltivano per noi ma per allevare animali a far crescere cibo con cui nutrirli.



4. Piu' attenzione alla salute e al benessere personale influenzato tantissimo da coronavirus per due ragioni:

Più si diventa grandi più si cercano cibi salutari, come verdure o gli alimenti a base vegetale, si aggiunge dal 2020 l'ansia di non ammalarsi, che ci ha spinto verso un'alimentazione più salutare.

Poi c'e la questione dello stile di vita più sedentaria che stiamo conducendo, volenti o no, ovviamente cerchiamo di alimentarci con cibo più sano meno grasso, più facilmente digeribile e anche con bevande meno zuccherate. Nel corso dell'ultimo anno è aumentato il consumo di acque vitaminizzate, di Theè antiossidanti. E' aumentato la ricerca del KOMBUCHA, un theè fermentato di origine orientale cui sono attribuite proprietà benefiche, digestive e antiossidanti.



5.Quindi cibo più sostenibile, proprio per venire incontro a queste esigenze, le aziende si stanno orietando verso la produzione di cibo piu' gentile con l'ambiente.Questi sono gli anni in cui la tecnologia si mischia col cibo. uno dei modi meno inquinanti per produrre il cibo e dunque renderlo più sostenibile e usare le tecnologie. C'è chi ha sfruttato l'intelligenza artificiale per creare proteine vegetali in grado di riprodurre il gelato, chi per copiare le uova partendo dai fagioli verdi e chi per passare dalle proteine dei piselli verdi al latte vegetale. ma saranno anche gli anni della carne ricreata con la stampante 3D partendo da ingredienti vegetali o misti. Quella che chiamano "carne Coltivata".


6. Flexitariani o Reducetariani?

Saranno soprattutto 2 i regimi alimentari che andranno per la maggiore nel nuovo anno, sempre sulla scia del nutrirsi prestando maggiore attenzione non solo al nostro benessere ma pure a quello della Terra. Anche perché diventare flexitariani (cioè facendo in modo che i cibi di derivazione animale non siano più del 20% di quello che si mangia ) o reducetariani (cioè riducendo la presenza di carne bianca e rossa e di pesce nella propria dieta) è parecchio più facile e quasi ugualmente efficace rispetto a diventare vegani.


7. la colazione a casa.... come al bar.....

Cappuccino e brioche al bar è una delle cose a cui si è dovuto rinunciare, perché si è comunque paura di stare a contatto con tante persone, o perché lavorando in smart working si esce meno di casa. E quindi si preferisce il caffè che beviamo fra le mura domestiche, aumentando la vendita di chicchi di caffè da macinare e latti vegetali.


8. Più confort food e cioè cibi che coccolano che ci diano piacere, che non devono essere per forza elaborati ma anche semplici come un banale pizza o un hamburger, che siano in grado non solo di far star bene il fisico ma anche la mente, comprensibilmente stressata da tutti questi mesi di pandemia, lockdown e ansia da contagio. L'attenzione al benessere e al confort le menti stressate si vede soprattutto per quel che riguarda le ore che si dedicano al sonno, sta calando la vendita di bibite gasate, energizzanti ed eccitanti. Ed è aumentata la vendita di medicinali da banco che facilitano un sonno rilassato e continuato.



9. Nella prima parte della pandemia , quando ancora pensavamo che tutto sarebbe finito presto, ci siamo scoperti tutti fornai, pizzaioli, cuochi. Stiamo cucinando di più a casa, e probabilmente continueremo a farlo ancora per un po'...... all'inizio c'e stato un aumento nell'acquisto di elettrodomestici da cucina esempio tra tutti la friggitrice ad aria.......(devo convincermi a comprarla) più attenzione ai cibi locali a km 0riscoprendo sapori e tradizioni del territorio.

oltre ovviamente a seguire più corsi di cucina su twitch e skill share sono dei canali in cui si trovano più di 4000 lezioni di cucina e anche altri canali dedicati su YouTube in cui anche gli chef stellati spiegano le loro ricette ai follower.



10.E' innegabile che ci manchi mangiare al ristorante dove l'atmosfera è differente soprattutto, perché gli chef sono innegabilmente più bravi di noi..... per ricreare gli stessi gusti degli chef faremo una ricerca smodata di spezie e condimenti che daranno una marcia in più ai nostri piatti , sapori esotici che ci faranno viaggiare con la mente in questo periodo in cui non si può viaggiare tanto o comunque molto poco.

11. Dopo averlo subito già un paio di volte la paura del lockdown fa purtroppo parte di noi, questo ci ha portato a fare scorta e mettere da parte, non solo prodotti da bagno, ma anche alimentari. quindi tutti ad inscatolare mettere sott'olio, sotto vuoto, creare conserve ed anche acquistare cibo che può essere tenuto a lungo in dispensa, altro motivo per cui le alternative vegetali sono di gran lunga preferite alle proteine animali.



12. Piu' attenzione a non sprecare e a riciclare.

le aziende stanno cercando di essere più attenti al processo produttivo, ma anche noi dobbiamo portare attenzione allo spreco di cibo. dunque ordinando porzioni adeguate e anche stando attenti al ciclo dei rifiuti.


Quindi se dovessimo fare un riassunto anche quest'anno il valore fondamentale sarà quello del rispetto dell'ambiente, del ciclo dei rifiuti. Affrontare in modo meno ansiogeno una routine e una normalità che nonostante tutto non ci appartiene del tutto , ma che Comunque ci sta aiutando ad andare avanti. Portare rispetto al nostro corpo e aiutare la nostra mente a superare tutto questo e le persone intorno a noi. alla fine di tutto questo saremo diversi se saremo migliori davvero dovremo scegliere noi. Alla Prossima


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