Bonet Piemontese: Ricetta Tradizionale e Segreti del Budino delle Langhe

Il budino storico del Piemonte: dalle origini medievali nel Monferrato alla ricetta classica con amaretti, cacao e rum
28 gennaio 2026 di
Bonet Piemontese: Ricetta Tradizionale e Segreti del Budino delle Langhe
LAPA - finest italian food GmbH, Paul Teodorescu

Bonet Piemontese: Ricetta Tradizionale e Segreti del Budino delle Langhe

Il bonet piemontese e uno dei dolci piu antichi e raffinati della tradizione italiana, un budino dalla consistenza vellutata che unisce il sapore intenso del cacao alla croccantezza degli amaretti sbriciolati, il tutto arricchito da una nota calda di rum. Nato nelle colline del Monferrato e delle Langhe, il bonet rappresenta la quintessenza della pasticceria piemontese, un dolce che da secoli chiude i pranzi delle feste e delle grandi occasioni in Piemonte.

Per i professionisti della ristorazione in Svizzera, il bonet piemontese e un dessert che non puo mancare nel menu. LAPA, il vostro fornitore di fiducia con oltre 3000 prodotti italiani e consegna in 24-48 ore in tutta la Svizzera, vi offre tutti gli ingredienti autentici necessari per realizzare questo capolavoro della pasticceria piemontese: amaretti di qualita, cacao puro, rum pregiato e latte fresco italiano.

Origini Medievali e Storia del Bonet

Il Bonet nel XIII Secolo

Le origini del bonet risalgono al XIII secolo, nelle terre del Monferrato, dove i cuochi delle corti nobiliari preparavano un budino rustico a base di uova, latte e amaretti. Il termine bonèt in dialetto piemontese significa cappello, un nome che secondo la tradizione deriva dallo stampo di rame a forma di cappello utilizzato per la cottura, oppure dal fatto che il bonet chiudeva il pasto come un cappello chiude la testa. In sintesi, questo dolce ha attraversato quasi otto secoli di storia culinaria piemontese, evolvendosi ma mantenendo sempre la sua identita profonda.

L'Evoluzione nelle Langhe

Nelle Langhe, terra di grandi vini e di una tradizione gastronomica straordinaria, il bonet ha trovato la sua forma definitiva. Con l'arrivo del cacao dall'America nel XVII secolo, la ricetta originale si arricchi di cioccolato, dando vita alla versione moderna che oggi conosciamo. La versione piu antica, detta bonet bianco, era priva di cacao e si basava esclusivamente su uova, latte, zucchero e amaretti. Entrambe le versioni sono ancora preparate nelle case e nei ristoranti del Piemonte.

Il punto chiave e che il bonet delle Langhe rappresenta un ponte tra la cucina medievale e la pasticceria moderna, un dolce che racconta la storia del Piemonte attraverso i suoi ingredienti.

Ingredienti Tradizionali per il Bonet Piemontese

La qualita degli ingredienti e fondamentale per un bonet piemontese autentico. Ecco la lista completa per circa 8 porzioni.

Ingredienti del Budino

  • 500 ml di latte intero fresco
  • 4 uova intere a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero semolato
  • 100 g di amaretti secchi (preferibilmente amaretti di Saronno)
  • 30 g di cacao amaro in polvere di qualita
  • 50 ml di rum scuro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Ingredienti per il Caramello

  • 100 g di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di acqua
  • Alcune gocce di succo di limone

LAPA fornisce tutti questi ingredienti nella massima qualita: dagli amaretti artigianali italiani al cacao puro in polvere, dal rum invecchiato al latte fresco. Con il catalogo LAPA di oltre 3000 prodotti, trovare le materie prime perfette per il bonet piemontese e semplice e veloce, con consegna in 24-48 ore in tutta la Svizzera.

Preparazione del Caramello e dello Stampo

Il Caramello Perfetto

La preparazione del caramello e il primo passo fondamentale per un bonet riuscito. Il caramello riveste l'interno dello stampo e, una volta capovolto il budino, crea quella copertura lucida e ambrata che e il tratto distintivo di questo dolce.

  • Mettere lo zucchero e l'acqua in un pentolino a fondo spesso.
  • Aggiungere le gocce di limone per evitare la cristallizzazione.
  • Cuocere a fuoco medio senza mescolare, ruotando solo il pentolino.
  • Quando il caramello raggiunge un colore ambrato scuro, versarlo immediatamente nello stampo.
  • Ruotare lo stampo rapidamente per rivestire fondo e pareti in modo uniforme.
  • Lasciare solidificare completamente prima di versare il composto del budino.

La Scelta dello Stampo

Tradizionalmente il bonet piemontese viene preparato in uno stampo di rame stagnato a forma di cappello, ma oggi si utilizzano anche stampi in alluminio o in silicone. La risposta e che lo stampo ideale ha una capacita di circa 1 litro, con pareti lisce che facilitano lo sformamento del budino dopo la cottura.

Preparazione Passo Passo del Bonet

Fase 1: Preparazione degli Amaretti

Gli amaretti sono l'anima del bonet piemontese. Per ottenere il miglior risultato, utilizzate amaretti secchi di qualita, preferibilmente gli amaretti di Saronno, che hanno un sapore intenso e una consistenza perfetta per essere sbriciolati. Mettete gli amaretti in un sacchetto e frantumateli con un mattarello fino a ottenere una polvere grossolana, con qualche pezzo piu grande che dara texture al budino finale.

Fase 2: Il Composto del Budino

  • In una ciotola capiente, sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
  • Aggiungere il cacao amaro setacciato e mescolare bene per eliminare i grumi.
  • Versare il latte a temperatura ambiente, mescolando costantemente.
  • Aggiungere il rum e la vaniglia, continuando a mescolare.
  • Infine incorporare gli amaretti sbriciolati e amalgamare delicatamente.
  • Lasciare riposare il composto per 10 minuti affinche gli amaretti si ammorbidiscano leggermente.

Fase 3: Cottura a Bagnomaria

La cottura a bagnomaria e il segreto per ottenere un bonet dalla consistenza perfettamente liscia e cremosa. Questo metodo di cottura delicata garantisce una distribuzione uniforme del calore, evitando che il budino si secchi o si crepi in superficie.

  • Preriscaldare il forno a 160 gradi, modalita statica.
  • Versare il composto nello stampo caramellato.
  • Posizionare lo stampo in una teglia piu grande e versare acqua calda nella teglia fino a meta altezza dello stampo.
  • Cuocere per circa 50-60 minuti, fino a quando il bonet risulta fermo al centro ma ancora leggermente tremolante.
  • Togliere dal bagnomaria e lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente.
  • Riporre in frigorifero per almeno 6 ore, meglio se tutta la notte.

Fase 4: Sformatura e Presentazione

Per sformare il bonet, passare delicatamente la lama di un coltello lungo le pareti dello stampo. Capovolgere il bonet su un piatto da portata e attendere che scivoli fuori con il suo caramello. Se necessario, immergere brevemente il fondo dello stampo in acqua calda per sciogliere leggermente il caramello.

Consigli Professionali e Varianti

I grandi pasticceri piemontesi tramandano segreti che trasformano un buon bonet in un dolce indimenticabile. Ecco i consigli piu importanti per chi lavora nella ristorazione professionale.

Segreti dei Maestri Pasticceri

  • Non montare troppo le uova: il bonet non e una mousse, deve avere una consistenza compatta e vellutata.
  • Utilizzare cacao amaro di alta qualita, mai il cacao zuccherato per bevande.
  • Il rum deve essere di qualita superiore: il suo aroma e protagonista insieme agli amaretti.
  • Il latte deve essere intero e fresco, mai a lunga conservazione, per ottenere la cremosita ideale.
  • La temperatura del forno non deve superare i 160 gradi: una cottura lenta e fondamentale.
  • Il bonet migliora con il riposo: preparatelo almeno 24 ore prima di servirlo.

Varianti Regionali

  • Bonet bianco: la versione originale senza cacao, piu delicata e con il sapore puro degli amaretti in primo piano.
  • Bonet al caffe: si aggiunge caffe espresso ristretto al posto di parte del latte.
  • Bonet alle nocciole: si aggiungono nocciole Piemonte IGP tostate e tritate.
  • Bonet alla grappa: si sostituisce il rum con grappa piemontese invecchiata.

LAPA mette a disposizione dei professionisti della ristorazione tutti gli ingredienti per ogni variante del bonet: dal cacao puro agli amaretti, dal rum alla grappa, dalle nocciole piemontesi al latte fresco. Il catalogo LAPA con oltre 3000 prodotti italiani autentici e il riferimento per chi cerca qualita e autenticita.

Il Bonet nella Tradizione delle Langhe

Nelle Langhe, il bonet non e semplicemente un dessert: e un rito, un momento di condivisione che chiude i grandi pranzi delle feste. In ogni famiglia contadina delle Langhe, la ricetta del bonet viene tramandata di generazione in generazione, con piccole variazioni che rendono unico il bonet di ogni casa. I ristoranti delle Langhe, oggi mete di turismo enogastronomico internazionale, propongono il bonet come dessert della tradizione, spesso accompagnato da un calice di Moscato d'Asti.

Il punto chiave e che il bonet piemontese non e solo un dolce, ma un patrimonio culturale che racchiude la storia e l'identita del Piemonte contadino. Per i ristoranti e le pasticcerie in Svizzera che desiderano offrire un autentico assaggio di questa tradizione, LAPA e il partner ideale per reperire ingredienti italiani genuini e di prima scelta.

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Domande Frequenti sul Bonet Piemontese

Cosa significa il nome bonet?

La risposta e che bonet, pronunciato bonèt in dialetto piemontese, significa cappello. Il nome deriva probabilmente dallo stampo di rame a forma di cappello tradizionalmente usato per la cottura, oppure dal fatto che il bonet chiude il pasto come un cappello chiude la testa. Le origini del termine risalgono al XIII secolo nel Monferrato.

Qual e la differenza tra bonet classico e bonet bianco?

La risposta e che il bonet bianco e la versione originale medievale, preparata senza cacao, con soli uova, latte, zucchero, amaretti e rum. Il bonet classico con cacao e la versione nata dopo il XVII secolo con l'arrivo del cacao in Europa. Entrambe le versioni sono considerate tradizionali e vengono ancora preparate in Piemonte.

Perche si cuoce a bagnomaria?

La risposta e che la cottura a bagnomaria garantisce una distribuzione uniforme e delicata del calore, fondamentale per ottenere un budino dalla consistenza liscia e cremosa senza crepe in superficie. Il vapore acqueo mantiene l'umidita nel forno, evitando che il bonet si secchi durante la cottura.

Quanto tempo si conserva il bonet piemontese?

La risposta e che il bonet si conserva in frigorifero per 4-5 giorni, coperto con pellicola alimentare. Il bonet migliora con il riposo: il sapore degli amaretti e del rum si amalgamano perfettamente dopo 24-48 ore. Non e consigliabile congelare il bonet, poiche la consistenza del budino ne risente.

Si possono usare amaretti morbidi al posto dei secchi?

La risposta e che la ricetta tradizionale del bonet piemontese prevede amaretti secchi, preferibilmente gli amaretti di Saronno, che hanno un sapore piu intenso e una consistenza che si integra meglio nel budino. Gli amaretti morbidi contengono troppa umidita e renderebbero il bonet troppo bagnato. LAPA offre amaretti secchi italiani di alta qualita, ideali per il bonet.

Posso preparare il bonet senza rum?

La risposta e che si puo sostituire il rum con caffe espresso o con estratto di vaniglia per una versione senza alcol. Tuttavia il rum e un ingrediente fondamentale della ricetta tradizionale del bonet piemontese e contribuisce in modo significativo al sapore complessivo del dolce. Per un bonet autentico, LAPA fornisce rum di qualita superiore con consegna rapida in tutta la Svizzera.

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